ASSOCIAZIONE UMANITARIA
apolitica, volontaria, non lucrativa
Massimo e Antonella, compagni nella vita, rispettivamente di Varese e di Morbegno (SO), consapevoli di quanta sofferenza ci fosse nel mondo iniziarono, nel 2002, ad interessarsi sul come fare per portare degli aiuti almeno ai bambini abbandonati.
Apprendemmo molte notizie, dapprima dalla TV, poi da varie fonti e soprattutto girovagando nei vari siti internet.
La prima idea fu quella di caricare il proprio camper di tutto ciò che avremo raccolto presso le aziende clienti e partire via terra raggiungendo la, quasi, vicina Romania.
Facendo così la scelta di fare delle vacanze, o meglio usare il periodo destinato a ciò, per renderci utili a qualcuno anziché annoiarci e crogiolarci nel dolce far nulla
Via via che si programmava e si studiavano le varie necessità, problematiche, burocrazia varia e, tra cui, la collaborazione di alcuni "amici" decidemmo di regolarizzarci registrandoci come associazione.
Per vari motivi, tra cui promesse mai mantenute, a malincuore, abbiamo deciso di far slittare la data prevista, nel mese di agosto 2005, per la Romania a data da definirsi in seguito.
Ci buttiamo a capofitto nello studio delle varie realtà bisognose e ci imbattiamo su uno stato africano, la LIBERIA, che quasi nessuno ne parla, con una situazione molto grave ove ben 21000 bambini, nei 14 anni trascorsi di guerra, vennero mandati a morire.
Questa non fu una loro libera scelta ma un obbligo fatto di violenza sia fisica che psicologica, anche dagli stessi coetanei e nonchè dai "superiori" dell'esercito stesso.
La fame, le violenze, gli abusi nonchè i mal governi hanno fatto il resto.
Siamo persone normali, lavoriamo e ci manteniamo con il nostro lavoro ordinario fatto di ore ed ore percorrendo migliaia di km per portarci nelle varie attività ad allestire vetrine o a svolgere lavoro di merchandaiser.
Quasi tre anni di studio e preparativi portati avanti con grande sacrificio tra lavoro e associazione facendo anche le 4 di notte oltre ad aver finanziato, anche con prestiti personali, tutto fino ad ora.
Siamo quasi al dunque con l'imminente partenza per la Liberia che a tutt'ora, nonostante l'elezione del nuovo Presidente, non siamo ancora certi della data effettiva di partenza in quanto tafferugli post-elezioni non rendono il nostro sbarco minimamente sicuro per l'incolumità personale.
Ribadendo che siamo persone "normali" la cosa ci spaventa e finchè il nostro referente, oramai da oltre un mese nella capitale Monrovia, non rientra siamo incerti sulla data esatta di partenza.
Tornando a noi, abbiamo ancora molto da imparare ma con impegno e sacrificio ci stiamo dando da fare anche in altre iniziative, anche a livello nazionale.
Vorremmo poter non chiedere aiuti ma dobbiamo per forza di cose farlo. La solidarietà umana si sta sempre più concretizzando sia con donazioni che con l'aiuto fisico di persone.
Ce ne servirà sempre più e sempre più ne chiederemo ma con un progetto di base fatto di studi sulle reali necessità del paese o delle singole persone che andremo ad aiutare.
Questo studio, prossimo in tesi di laurea presso l'Università di Bologna, basato sulle reali necessità sarà, anche, fatto per non sprecare gli aiuti ove non servono ma che potrebbero servire in altra realtà. Partendo da un presupposto che ogni paese povero ha necessità di quasi tutto riteniamo, facendo un esempio basato da fonti sicure di chi vive diversi mesi l'anno tra loro e senza alcun interesse politico o personale o associativo, inutile portare medicinali in alcune zone dell'India, che ne ha in abbondanza sprecando così degli aiuti importantissimi per altre zone.
Non vogliamo assolutamente puntare il dito contro nessuno ma lo facciamo solo per noi che vogliamo, assolutamente, darvi la massima trasparenza su ciò che facciamo anche esponendoci realmente di persona portando gli aiuti, se sarà il caso anche a spese nostre personali, e controllare che nulla sia sprecato.
Ogni spedizione o aiuto, nazionale o internazionale, non sarà fine a se stesso ma cercheremo di portarlo avanti
negli anni con altri interventi mirati.
Oltre questo, il fine, dell’Associazione Umanìa, è anche quello di salvaguardare le culture, le Etnie e favorendo l'economia dei paesi bisognosi acquistando i loro prodotti artigianali per poi rivenderli nei nostri mercatini che già abbiamo iniziato a fare in collaborazione con i Comuni, le Pro-Loco, altri mercanti di strada e un gruppo di artisti di strada.
In futuro ci sono diverse iniziative in programma che piano piano attueremo e per fare ciò, attualmente, stiamo contattando e formando le risorse umane, cercando sponsor e finanziamenti.
Un saluto e ringraziamento a tutti quelli che ci stanno aiutando e ci aiuteranno.
Massimo Liguori
Antonella Del Fedele
Attualmente è situata sull'Appennino Bolognese
(Castel D'Aiano - BO - via Marsili, 1)
logisticamente ben situata a due passi dalla Pianura Padana (quindi tutto il nord) e dal centro Italia (80 Km da Firenze).
E' la residenza del Presidente e sede della ditta Visual service.
Quest'ultima ci ospita e finanzia, da oltre un anno, in tutte le spese sostenute dall'ideazione alla registrazione.
La Visual service ( di Antonella Del Fedele) e il Sig. Carlo Bentivoglio sono, inoltre, i donatori delle attrezzature elettroniche e non, dotando la sede di 5 PC collegati fra loro con connessione internet (1 PC dotato di monitor 21 pollici grafico e 2 PC con audio dolby-sorround, cuffie con microfono e web-cam), 2 pc portatili, 4 stampanti a livello fotografico, 1 stampante modulo continuo, 1 stampante multifunzione, 2 scanner 2 fax, 1 tavolo con tecnigrafo per la progettazione grafica e
un impianto Hi-Fi (per allietare il nostro lavoro).
http://www.umania.org/index.html
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