Lamotrigina
La lamotrigina è un antiepilettico indicato nelle crisi parziali e in quelle tonico-cloniche primariamente e secondariamente generalizzate. Viene utilizzata anche nelle crisi miocloniche e può essere provata nelle crisi di assenza atipica, atoniche e toniche della sindrome di Lennox-Gastaut. Di rado la lamotrigina può causare un grave rash cutaneo, soprattutto nei bambini; seguire con cura le dosi consigliate.
La lamotrigina viene utilizzata sia in monoterapia sia in associazione ad altri farmaci antiepilettici. Il valproato aumenta la concentrazione plasmatica di lamotrigina, mentre gli antiepilettici inducenti gli enzimi epatici la riducono; pertanto occorre attenzione nella scelta della posologia iniziale e degli aggiustamenti successivi. Se le interazioni non sono note, il trattamento dovrebbe essere iniziato alle posologie più basse come quelle utilizzate con il valproato.
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Indicazioni: Monoterapia e come trattamento aggiuntivo nelle crisi parziali e nelle crisi tonico-cloniche sia primariamente sia secondariamente generalizzate; crisi associate alla sindrome di Lennox-Gastaut.
Avvertenze: Tenere sotto stretto controllo il paziente (compresi i parametri epatici, renali e di coagulazione) e considerare la sospensione qualora si verifichino rash, febbre, sintomi simil influenzali, sonnolenza o compaia un peggioramento nel controllo delle crisi (benché la relazione causale non sia stabilita, la lamotrigina somministrata con altri antiepilettici è stata associata a un quadro rapidamente progressivo caratterizzato da stato di male epilettico, disfunzione multiorgano, coagulazione intravascolare disseminata e morte); evitare l’interruzione improvvisa (riduzione in 2o più settimane) a meno che non si verifichi una reazione cutanea grave; insufficienza epatica ( Appendice 2); insufficienza renale ( Appendice 3); anziani; gravidanza e allattamento; controllare il peso corporeo nei bambini e se necessario rivalutare la posologia.
ALTERAZIONI EMATICHE Il Committee on Safety of Medicines ha avvisato i medici di vigilare su sintomi e segni che suggeriscono un’insufficienza midollare, quali anemia, ematomi o infezioni. Anemia aplastica, mielodepressione e pancitopenia sono state raramente associate alla lamotrigina.
Interazioni: sezione 4.8.1 e Appendice 1 (lamotrigina).
Controindicazioni: Insufficienza epatica.
Effetti indesiderati: Comunemente rash ( sotto), febbre, malessere, sintomi simil influenzali, sonnolenza e raramente insufficienza epatica, linfoadenopatia, leucopenia e trombocitopenia sono state segnalate in associazione con il rash; segnalati anche angioedema e fotosensibilità; diplopia, visione offuscata, congiuntivite, vertigini, sonnolenza, insonnia, cefalea, atassia, stanchezza, disturbi gastrointestinali (compreso il vomito), irritabilità, aggressività, tremore, agitazione, confusione; cefalea, nausea, vertigini, diplopia e atassia, nei pazienti che assumono contemporaneamente la carbamazepina, si risolvono di solito riducendo la posologia di entrambi i farmaci.
REAZIONI CUTANEE Gravi reazioni cutanee comprese la sindrome di Stevens-Johnson e l’epidermolisi tossica (raramente fatali) si sono sviluppate in adulti e soprattutto in bambini; molti rash si verificano entro 8 settimane dalla prima assunzione di lamotrigina. Il Committee on Safety of Medicines ha avvisato che i fattori associati a un aumento del rischio di reazioni cutanee gravi comprendono l’uso concomitante di valproato, una dose iniziale più alta eun aumento di posologia più rapido di quelli consigliati. CONSIGLI Avvertire i pazienti di recarsi subito dal medico se sviluppano rash o sintomi simil influenzali associati a ipersensibilità.
Posologia: IMPORTANTE Non confondere le diverse combinazioni anche sezione 4.8.1.
Monoterapia, all’inizio 25 mg al giorno per 14 giorni, aumentati a 50 mg al giorno per altri 14 giorni, poi aumentare massimo di 50-100 mg ogni 7-14 giorni; dose di mantenimento usuale in monoterapia, 100-200 mg al giorno in 1-2 dosi divise (fino a 500 mg al giorno secondo le necessità). In associazione con valproato, all’inizio 25 mg a giorni alterni per 14 giorni, poi 25 mg al giorno per altri 14 giorni, quindi aumentare massimo di 25-50 mg ogni 7-14 giorni; dose di mantenimento abituale, 100-200 mg al giorno in 1-2 dosi divise.
In associazione (con farmaci induttori enzimatici) senza valproato, all’inizio 50 mg al giorno per 14 giorni, poi 50 mg 2 volte al giorno per altri 14 giorni, quindi aumentare massimo di 100 mg ogni 7-14 giorni; dose di mantenimento abituale, 200-400 mg al giorno in 2 dosi divise (fino a 700 mg al giorno secondo necessità).
Bambini: sotto i 12 anni in monoterapia, uso sconsigliato; 2-12 anni, in associazione con valproato, all’inizio 150 µg/kg al giorno per 14 giorni (quelli con peso fra 17 e 33 kg possono assumere 5 mg a giorni alterni per i primi 14 giorni), poi 300 µg/kg per altri 14 giorni, quindi aumentare di 300 µg/kg ogni 7-14 giorni; dose di mantenimento abituale, 1-5 mg/kg al giorno in 1-2 dosi divise; 2 -12 anni, in associazione (con farmaci induttori enzimatici) senza valproato, all’inizio 600 µg/kg al giorno in 2 dosi divise per 14 giorni, poi 1,2 mg/kg in 2 dosi divise per altri 14 giorni, quindi aumentare di 1,2 mg/kg ogni 7-14 giorni; dose di mantenimento abituale, 5-15 mg/kg al giorno in 2 dosi divise.
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